Ogni mattina scrollo il feed e vedo persone che sorridono in spiaggia, fanno colazione con avocado perfetti, corrono al parco con il cane che sembra uscito da una pubblicità.
E io?
Io sto lì con il caffè freddo, pantaloni stropicciati e il cane che mi ciuccia la pantofola.
La verità è questa: la felicità costante sui social è un mito.
Un mito costruito con filtri, luci perfette e storytelling calibrato al millimetro.
E noi ci sentiamo sbagliati perché il nostro caffè non è “Instagrammabile”, perché la nostra vita ha giornate no, perché il nostro sorriso non è sempre smagliante.
Eppure, scorrendo il feed, dovrei essere felice.
Dovrei sentirmi ispirata.
Dovrei essere meno imperfetta, più glow, meno umana.
Spoiler: non funziona così.
La felicità costante sui social è un mito.
Un reality show mascherato da vita vera.
E allora scrolliamo ancora, cerchiamo approvazione in like che durano meno di un secondo, ci confrontiamo con vite che non esistono. Fino a quando ricordiamo: nessuno vive davvero come appare online.
La vita non è un feed.
La felicità non è costante. Né il mio caffè è perfetto, né il tuo sorriso è sempre smagliante.
La vita reale è storta, rumorosa, disordinata, caotica, inprevedibile, fragile, complicata, faticosa.
L’unica perfezione possibile è accettare di essere umani.
Nessun commento:
Posta un commento