La notte scivola lenta, avvolgendo la stanza in un silenzio liquido, quasi fosse un mare senza tempo. Ci sediamo, soli, con carta e penna o davanti a uno schermo che brilla come una piccola finestra sull’infinito. Le parole cominciano a fluire, fragili e tremanti, come stelle che cercano il loro posto nel cielo.
Scriviamo pensieri che quasi nessuno leggerà, eppure ogni frase è una piccola mappa dell’anima. Raccontiamo ricordi che galleggiano tra luce e ombra, desideri che brillano e si dissolvono, paure che tremano come foglie sospese in aria. Ogni parola è un passo su un ponte invisibile, che ci conduce attraverso corridoi segreti della nostra mente, stanze dimenticate del cuore.
A volte le righe che tracciamo sembrano danzare, come se la penna fosse guidata da una mano diversa dalla nostra. È la nostra anima che parla, senza filtri, senza rumore. E in quel dialogo silenzioso sentiamo un tremito di verità: ciò che scriviamo non è per il mondo, è per noi stessi.
Il tempo sembra dilatarsi. I minuti si allungano come fiumi di luce, e per un istante ci sentiamo viaggiatori tra epoche diverse di noi stessi: il bambino che guardava il cielo, l’adulto che teme, il vecchio che ricorda. Tutti esistono nello stesso momento, legati da queste parole che solo noi possiamo leggere, solo noi possiamo sentire.
Quando il fuoco delle nostre emozioni si placa, chiudiamo il quaderno o spegniamo lo schermo. Il silenzio è diverso da prima: più denso, più pieno di ciò che siamo stati e di ciò che siamo diventati. E capiamo che scrivere non è mai stato un atto vano. È un viaggio segreto, un’esplorazione di territori invisibili, un incontro intimo con noi stessi.
In quelle sere, mentre il mondo dorme, impariamo a conoscerci davvero. E scopriamo che l’unico lettore che conta davvero, l’unico che può comprendere fino in fondo queste parole, è quello che ci abita dentro: la nostra anima, paziente e silenziosa, che ascolta tutto. È un atto di cura, un atto di coraggio.
Ci sediamo soli, scriviamo soli, eppure non siamo mai stati così vicini a noi stessi.
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