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lunedì 20 settembre 2010

I computer portatili più potenti e veloci di sempre? I notebook Toshiba con tecnologia Cell della Playstion 3. In vendita tra poco.

 
Toshiba non smette mai di stupire e, dopo aver presentato i suoi nuovo modelli di notebook più innovativi della gamma Qosmio, lancia sul mercato dell’informatica una nuova tecnologia, quella in grado di trasformare un semplice notebook in un prodotto più importante. Si tratta del processore SpursEngine 1000 (SE1000), basato sull'architettura del famoso Cell di PlayStation 3.

Il Quad Core HD Processor, il Cell di cui sono dotati i nuovi Qosmio, integra quattro core vettoriali, chiamati Cell Synergistic Processing Element (SPE), che possono essere riprogrammati per accelerare vari tipi di applicazione, quali l'upscaling dei DVD, il video editing, la conversione tra formati multimediali ecc. In particolare, il chip può decodificare in hardware i video in formato MPEG2 e H.264, anche in alta definizione.

I computer portatili più potenti e veloci di sempre? I notebook Toshiba con tecnologia Cell della Playstion 3. In vendita tra poco.

 
Toshiba non smette mai di stupire e, dopo aver presentato i suoi nuovo modelli di notebook più innovativi della gamma Qosmio, lancia sul mercato dell’informatica una nuova tecnologia, quella in grado di trasformare un semplice notebook in un prodotto più importante. Si tratta del processore SpursEngine 1000 (SE1000), basato sull'architettura del famoso Cell di PlayStation 3.

Il Quad Core HD Processor, il Cell di cui sono dotati i nuovi Qosmio, integra quattro core vettoriali, chiamati Cell Synergistic Processing Element (SPE), che possono essere riprogrammati per accelerare vari tipi di applicazione, quali l'upscaling dei DVD, il video editing, la conversione tra formati multimediali ecc. In particolare, il chip può decodificare in hardware i video in formato MPEG2 e H.264, anche in alta definizione.

Apple fruga negli iPhone e caccia chi ha fatto jailbreak?

Apple fruga negli iPhone e caccia chi ha fatto jailbreak?
Apple intercetta gli utenti? Va a curiosare – diciamo così – all’interno dei singoli iPhone? E come fa? L’ipotesi più credibile è che il tracciamento dei dati avvenga attraverso iTunes. L’hacker Sherif Hashim ne sa qualcosa. E’ stato espulso dall’Apple Store perché aveva jailbrekkato il suo iPhone. Sherif racconta la sua esperienza su Twitter. Sul display è apparsa questa scritta: “Your Apple ID was banned for security reasons”. Bannato, cacciato, cartellino rosso.
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Sherif Hashim: espulso da Apple Store
Sherif Hashim: espulso da Apple Store
Qual è stata la colpa di Sherif? Aver violato l’ultimo firmware rilasciato da Apple per iPhone. La versione 3.1.3 si sta rivelando una colossale trappola per chi ha fatto jailbreak. Non apporta alcuna miglioria consistente ma, in compenso, costringe gli utenti a tornare alla versione originale del sistema operativo e a rinunciare così al software acquistato (già, acquistato!) su canali alternativi come Cydia.
Chi fa il jailbreak non è un pirata tout court. Spesso lo fa perché le funzioni di base di iPhone e le applicazioni disponibili su Apple Store non permettono operazioni banali. Un esempio? Spedire sms a gruppi di destinatari. Solo con il jailbreak si può installare biteSMS, che interagisce con ABCContacts. Solo con il jailbreak si possono scaricare (non solo vedere) i filmati di YouTube. Eccetera.
Se Apple tenesse conto dei feedback degli utenti e correggesse gli errori, il fenomeno jailbreak sarebbe sicuramente ridimensionato. Certo, ci sono gli irriducibili delle applicazioni craccate e gratuite a tutti i costi, ma così va il mondo digitale, fin dagli albori. E’ tutto un rincorrersi di guardie e ladri (come peraltro accade nel mondo analogico).
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Guardie e Ladri
Guardie e Ladri
La vicenda di Sherif Hashim pone un altro problema. Più grave. Se Apple (o Microsoft, o chi volete voi) è legittimata a frugare nei nostri computer o smartphone. Chi ci dice che vada a cercare soltanto se un firmware o un’applicazione sono stati scaricati legalmente? E se andasse a leggere mail, documenti, sms, contatti, fotografie? Quanti Grandi Fratelli dobbiamo subire?

domenica 19 settembre 2010

Distanza, istruzioni per l'uso

Vi amate, vi desiderate, state insieme e magari sognate il futuro a due. Solo che per baciarvi dovete percorrere almeno 200 chilometri (sotto ai 200 la chiamerei una relazione pendolare, ma non una storia a distanza). Ecco in due righe la formula spietata di un'amore da lontano. Uno di quelli che puoi capire solo se l'hai vissuto almeno una volta. Uno di quelli appeso al cellulare, che ti dici ti amo e premi invio, che litighi via chat o eviti proprio e ti tieni tutto dentro. Che fai sesso al telefono o eviti proprio e finisci per uscire fuori, di testa, si intende. Eppure gli amori a distanza non sono poi così rari. E nonostante le difficoltà non é detto che siano quelli destinati a finire prima.





Non è vero che gli amori sono tutti uguali. Quelli a distanza sono peggio. Baciarsi attraverso uno schermo, col rivoletto di bava che scende, non é sensuale, fa schifo. E non é la stessa cosa che stringersi da vicino. Non poter dire mai passo da te, quando la giornata é andata male o per ridere insieme, é frustrante all'ennesima potenza. Se non bastasse, alla nostalgia malefica e alla voglia di umano calore si aggiunge il comandamento dei cuori lontani: chi si vede poco, quando si vede, vuole ad ogni costo che vada tutto bene. Questo significa: non litigare mai, essere iper-romantici, non avere la sindrome premestruale, tenere da parte i problemi personali, non mettersi il muso per non perdere altro tempo. E fare sesso, per forza. Così, quello che dovrebbe essere il più romantico dei rendez-vouz diventa spesso una specie di tour de force fra lenzuola, ristorantini e tramonti, che poi di solito diluvia. E se invece la smettessimo di programmare tutto?

A proposito di film. Sugli amori a distanza esistono parecchi film che potreste vedere per ridere un po' o esoricizzare la paura (ma non per far salire il vostro panico). Da AMORE A MILLE MIGLIA, da poco nelle sale, a MANUALE D'AMORE 2, a L'APPARTAMENTO SPAGNOLO, a DIECI INVERNI la lista é infinita. Preparate del pop-corn e il fazzoletto, per solidarietà con la protagonista...
L'amore al tempo dell' Instant messaging
"Mi dispiace, ti lascio in tempo reale"                                 

la Repubblica.it


 
La metà dei giovani americani li usa per fissare un appuntamento, mentre il 16% per troncare una storia d'amore. Sono gli IM, o Instant messaging (in gergo IM-ing). Usati più di ogni altro servizio di comunicazione dai giovanissimi, sono praticamente una "parolaccia" per gli adulti. E' il risultato di una ricerca condotta via web da 'Knowledge Networks' agli inizi di dicembre su un campione di 1013 adulti e 500 teenager, per conto di Associated Press e Aol.

L'indagine è stata condotta per capire come gli americani usano internet, praticano il gossip in rete, o più semplicemente come risolvere con la tecnologia piccoli e grandi vicissitudini sentimentali. Ne è emerso un quadro completamente nuovo che mette in evidenza le differenze tra adulti e ragazzi: i primi non sanno neanche cosa sono gli IM e usano internet per lo più per il lavoro o per leggere news di gossip, i secondi fanno largo uso dei messaggini in tempom reale per incontrare gli amici della comitiva, per parlare con i parenti, piuttosto che con il fidanzato o la fidanzata che magari in quel momento si trova in un altro Stato. Ma è un gap pesante testimoniato dai numeri, visto che il 48% dei giovani tra i 13 e i 18 anni comunica abitualmente via IM: il doppio rispetto agli adulti di cui ben il 75% preferisce ancora di gran lunga le e-mail.


Più della metà dei giovani ne spedisce oltre 25 al giorno e uno su cinque addirittura cento al giorno. A sostenere che "Non posso vivere senza Instant messaging" sono il 30% dei ragazzi intervistati, appena il 17% tra gli adulti. Non tutti gli 'internet-dinosauri' sono impermeabili comunque all'uso pervasivo dell'IM e, anzi, alcuni lo riconoscono come un ottimo strumento per comunicare in real time, e senza spendere una fortuna, con persone lontane o per risolvere questioni di tipo pratico come appuntamenti e comunicazioni veloci. Anzi qualcuno si fa anche contagiare dai più piccoli, come un'insegnante cinquantenne di Las Vegas, che ha iniziato a usare gli IM dopo aver visto in azione i figli. "Posso portare avanti anche due conversazioni in contemporanea" dice Faith Laichter. Forse un record per la professoressa, che però è ancora lontana dagli exploit dei suoi pargoli che probabilmente sfondano il tetto dei dodici simultaneamente.

Un'attività, quella di fare più cose insieme, come ascoltare musica, scrivere IM e magari parlare al telefono, che per i ragazzi è ormai diventata un'abitudine. Un'abilità che non è sempre vista di buon occhio dagli educatori, che, spesso vedono nell'essere sempre on line una distrazione più che un vantaggio, una consuetudine che spesso porta a un modo troppo superficiale e frettoloso di comunicare. Non è un caso infatti che sia adulti che giovani preferiscano ancora il telefono per parlare di cose serie e condividere confidenze personali e intime.

ABBIAMO PARLATO DI GIOVANI...MA PER MOLTI 40-50 enni  QUESTA E' UNA SECONDA GOIVENTU'.
L'amore al tempo dell' Instant messaging
"Mi dispiace, ti lascio in tempo reale"                                 

la Repubblica.it


 
La metà dei giovani americani li usa per fissare un appuntamento, mentre il 16% per troncare una storia d'amore. Sono gli IM, o Instant messaging (in gergo IM-ing). Usati più di ogni altro servizio di comunicazione dai giovanissimi, sono praticamente una "parolaccia" per gli adulti. E' il risultato di una ricerca condotta via web da 'Knowledge Networks' agli inizi di dicembre su un campione di 1013 adulti e 500 teenager, per conto di Associated Press e Aol.

L'indagine è stata condotta per capire come gli americani usano internet, praticano il gossip in rete, o più semplicemente come risolvere con la tecnologia piccoli e grandi vicissitudini sentimentali. Ne è emerso un quadro completamente nuovo che mette in evidenza le differenze tra adulti e ragazzi: i primi non sanno neanche cosa sono gli IM e usano internet per lo più per il lavoro o per leggere news di gossip, i secondi fanno largo uso dei messaggini in tempom reale per incontrare gli amici della comitiva, per parlare con i parenti, piuttosto che con il fidanzato o la fidanzata che magari in quel momento si trova in un altro Stato. Ma è un gap pesante testimoniato dai numeri, visto che il 48% dei giovani tra i 13 e i 18 anni comunica abitualmente via IM: il doppio rispetto agli adulti di cui ben il 75% preferisce ancora di gran lunga le e-mail.


Più della metà dei giovani ne spedisce oltre 25 al giorno e uno su cinque addirittura cento al giorno. A sostenere che "Non posso vivere senza Instant messaging" sono il 30% dei ragazzi intervistati, appena il 17% tra gli adulti. Non tutti gli 'internet-dinosauri' sono impermeabili comunque all'uso pervasivo dell'IM e, anzi, alcuni lo riconoscono come un ottimo strumento per comunicare in real time, e senza spendere una fortuna, con persone lontane o per risolvere questioni di tipo pratico come appuntamenti e comunicazioni veloci. Anzi qualcuno si fa anche contagiare dai più piccoli, come un'insegnante cinquantenne di Las Vegas, che ha iniziato a usare gli IM dopo aver visto in azione i figli. "Posso portare avanti anche due conversazioni in contemporanea" dice Faith Laichter. Forse un record per la professoressa, che però è ancora lontana dagli exploit dei suoi pargoli che probabilmente sfondano il tetto dei dodici simultaneamente.

Un'attività, quella di fare più cose insieme, come ascoltare musica, scrivere IM e magari parlare al telefono, che per i ragazzi è ormai diventata un'abitudine. Un'abilità che non è sempre vista di buon occhio dagli educatori, che, spesso vedono nell'essere sempre on line una distrazione più che un vantaggio, una consuetudine che spesso porta a un modo troppo superficiale e frettoloso di comunicare. Non è un caso infatti che sia adulti che giovani preferiscano ancora il telefono per parlare di cose serie e condividere confidenze personali e intime.

ABBIAMO PARLATO DI GIOVANI...MA PER MOLTI 40-50 enni  QUESTA E' UNA SECONDA GOIVENTU'.

sabato 18 settembre 2010

 Tempo di fare un bilancio sui browser più utilizzati nel mese di agosto del 2010. Come è facile immaginare la prima posizione è occupata da Internet explorer, il quale riesce a conquistare il 60,40 per cento della fetta di mercato globale. Il browser di proprietà della Microsoft nonostante la percentuale lusinghiera e la prima posizione non può di certo gioire: rispetto a quasi un anno fa ha perso oltre 4 punti percentuali.
Il secondo posto è occupato da Firefox, in questo caso la sua percentuale si aggira sul 23 per cento. Anche per “la volpe di fuoco” c’è poco da gioire: sono all’incirca 2 i punti percentuali in meno rispetto al mese di ottobre del 2009.
Chi invece può dirsi soddisfatto dei risultato ottenuti è Chrome. Il browser di proprietà Google è arrivato a conquistare il 7,52 per cento, avanzando di quasi 4 punti rispetto ad ottobre 2009. Stessa cosa si può dire per Safari, il quale conquista la quarta posizione con il 5,16 per cento, aggiungendo un + 1 rispetto alla rilevazione di un anno fa.
La quinta posizione spetta ad Opera con il 2,37 per cento, in questo caso il browser avanza di pochissimo se si considerano i dati di qualche mese fa.    
PING

È il nuovo (anzi, nuovissimo) arrivato in casa Apple, ma sembra già avere lo stesso successo dei prodotti lanciati dalla società di con sede a Cupertino. Sono passate meno di 48 ore dal lancio di Ping, il portale che può essere considerato come un incrocio tra un social network e iTunes, e già il contatore degli iscritti segna più di un milione di presenze. Il dato è destinato ad aumentare se si prendono in considerazione le parole di Eddy Cue (Vice Presidente dei servizi internet per Apple), il quale ha così parlato della nuova creatura “della mela”: “Poiché molte altre persone scaricheranno iTunes 10 nelle prossime settimane, prevediamo che la comunità Ping continuerà a crescere”. Fino ad ora un terzo dei frequentatori di iTunes store ha deciso di iscriversi alla novità lanciata da Steve Jobs, non male per un prodotto che è nato nel vero senso della parola “testé”.
Il social-music-network di Apple consente di seguire gli artisti preferiti, di ascoltare nuovi brani musicali, di parlare di 7 note insieme ad altri appassionati, di far presente agli amici a quali concerti si ha intenzione di partecipare e, non da ultimo, verrà data la possibilità di scaricare canzoni com’è tradizione iTunes vuole



.Twitter, nel campo dei social network, è considerato l’eterno secondo di Facebook. Al portale di microblogging tale definizione sta stretta, e non gli si può dare torto guardando i dati raccolti ad agosto 2010. Partiamo con il dire che soltanto nel mese del sol leone i tweet pubblicati all’interno della piattaforma sono arrivati ad essere più di 2,6 miliardi, segnando un + 33 per cento di messaggi rispetto alla rilevazione di maggio 2010.
Se invece si prende in considerazione la rilevazione di inizio anno i numeri si fanno impressionanti: l’attività degli utenti segna + 115 per cento. Sul fronte iscritti siamo ancora lontani dagli oltre 500 milioni di Facebook, ma nonostante tutto i 145 milioni di Twitter sono una cifra da tenere in considerazione.
Evan Williams, co-fondatore e CEO di Twitter, ha spiegato che le ragioni di questo aumento esponenziale del successo del social network cinguettante è dovuto all’applicazione per telefoni cellulari che ha contribuito a far iscrivere nuovi utenti, magari che non avevano mai pensato prima di creare un account. C’è da considerare anche che da metà aprile le persone che si sono collegate a Twitter dal telefonino sono cresciute del 62 per cento.
Prima o poi Twitter riuscirà a detronizzare Facebook?


Ultimamente tra Facebook e Greenpeace c’è qualcosa che non va. L’associazione senza fini di lucro ha accusato il social network di proprietà di Mark Zuckerberg di essere poco incline al rispetto dell’ambiente. Tutto ha inizio dalla costruzione da parte dell’aggregatore sociale più famoso al mondo di un server dalle dimensioni mastodontiche in Oregon (si sa, il successo e i profitti aumentano a vista d’occhio quando si parla di Facebook). Greenpeace ha effettuato alcune ricerche sul consumo di energia elettrica di questo nuovo server: secondo l’organizzazione non governativa la nuova installazione si alimenta attraverso sproporzionate quantità di carbone.
Kumi Naidoo, Executive Director di Greenpeace International, ha immediatamente contattato il team di Facebook per far presente come sia sbagliato per una società nata relativamente da poco, con a capo un giovane come Zuckerberg e con dei mezzi tecnologici all’avanguardia possa utilizzare una fonte di energia desueta come lo è il carbone.
La risposta da parte di Facebook non si è fatta attendere, Barry Schnitt ha precisato che, prima dell’installazione del nuovo server, sono state fatte tutte le rilevazioni del caso. “Non è stata riscontrata nessuna anomalia” ha dichiarato il responsabile delle politiche di comunicazione di Facebook, concludendo che tutte è a norma di legge. Lo scontro tra Greenpeace e Facebook è destinato ad inasprirsi?


La top 5 dei motori di ricerca: Google è in vetta, Yahoo cala


La società di ricerca Nielsen ha pubblicato la top 5 dei motori di ricerca più utilizzati. È inutile dire che in vetta alla classifica ci sono davvero poche sorprese, è Google il search engine a farla da padrone quando si tratta di cercare informazioni nella rete. È il colosso di Mountain View ad aggiudicarsi la fetta più grande nella torta delle ricerche su Internet: si aggiudica più della metà del totale, per essere precisi il 64,2 per cento.
In seconda posizione si piazza il motore di ricerca targato Yahoo! con il 14,3 per cento. Nonostante la medaglia d’argento c’è poco da festeggiare in quel di Sunnyvale, infatti rispetto ai dati del passato il search engine è calato di 3 punti percentuali (risultava possedere il 17 per cento dell’intera quota di mercato).
Chi invece stappa le bottiglie di champagne è Bing, il quale assottiglia sempre di più la distanza con Yahoo. In questa rilevazione risulta essere in possesso del 13,6 per cento dell’intera fetta di mercato, nella precedente invece risultava essere possessore “solo” del 9 per cento.
Alle restanti due posizioni non resta che accontentarsi delle briciole: al quarto posto si piazza il search di Ask.com con il 2,1 per cento; mentre per il search di AOL non resta che accontentarsi  della quinta posizione con l’1,9 per cento.


Refugees United: il social network per i rifugiati
Non sempre la parola social network è sinonimo di divertimento e futilità, da qualche tempo a questa parte stanno nascendo degli aggregatori sociali che hanno lo scopo di dare un aiuto concreto e di qualunque genere agli utenti di Internet. Uno di questi si chiama Refugees United ed è il primo social network creato appositamente per i rifugiati, nel quale le persone potranno usare il cellulare per registrarsi, ricercare amici e famigliari e successivamente ricollegarsi a una base dati anonima tramite Sms.
Refugees United ha ricevuto il benestare dall’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati. David Mikkelsen,  uno dei fondatori del social network, ha così descritto il progetto: “Perdere i contatti con i propri cari nel corso di una crisi anche per un solo giorno può essere dannoso per il benessere emotivo e psicologico di una persona. Con l’attuazione di questo programma, ci proponiamo di allestire l’UNHCR e altre ONG con un potente strumento di collaborazione, così come dare la possibilità ai rifugiati di collaborare nella ricerca dei familiari dispersi”.
Per poter utilizzare la piattaforma social in questione non sarà necessario collegarsi sul web, basterà possedere un telefono cellulare con il quale sarà possibile ricevere Sms che avranno lo scopo di aggiornare la persona rifugiata sullo stato dei propri cari.

NOVITA'



Apple: Tutte le Novità su iOS e iPod

Ore 19 in Italia, si è tenuto il classico appuntamento di Apple con le novità nel settore Musicale
Steve Jobs come al solito è salito puntuale sul palco, iniziando ad elencare i numeri da capogiro di Apple.
Tanto per citarne alcuni, 300 gli sparsi in tutto il mondo, 1 milioni di clienti servizi, 275 milioni i dispositivi equipaggiati con che crescono ad una media di 230.000 al giorno.
Le novità di Apple riguardano principalmente 3 settori: Lettori Mp3, e iTV.

Musica
Apple ha ridisdegnato in parte la linea mp3, anche se in realtà solo iPod Nano ha subito una vera e propria trasformazione: dimensioni dimezzate, niente ghiera a pressione e display multi touch.
L Touch ha subito invece un semplice upgrade hardware, con l’applicazione del retina display, doppia fotocamera, FaceTime e registrazione video HD.
Poco o niente di nuovo per il più classico Shuffle.



Per Apple ha presentato la versione 4.1 e 4.2, dove sono state migliorate diverse funzioni, tra le quali troviamo Bluetooth, sensore di prossimità, Game Center e funzione High Dynamic Range che consente di acquisire 3 foto in simultanea
iTV
A conclusione dell’evento, Apple ha presentato anche la nuova iTv, 4 volte più piccola e con supporto HDMI e Wifi, che consente inoltre di poter accedere ad per l’acquisto di show Tv e film in pay per view.
Social Network per 10
Un pò sotto tono la presentazione di Ping, il social network musicale che si affiancherà ad 10, che dovrebbe essere una sorta di unione tra Twitter e Myspace, anche se per ulteriori dettagli dovremo attendere Settembre.
Originale: iAppleMania




 2 settembre 2010
Grande show ieri a San Francisco per l’Evento Apple: come ricordete, si pensava potessero esser lanciati solo i nuovi iPod. Non è stato così: non con grandissima sorpresa, la Apple ha annunciato anche il nuovo sistema operativo iOS 4.1 e iOS 4.2, la nuova Apple Tv e l’arrivo di iTunes 10 con il social network musicale Ping. In questi due giorni vi spiegheremo nel dettaglio tutte queste novità. Oggi partiamo dalla novità “musicale”, ossia i nuovi iPod. Vediamo nel dettaglio come sono questi nuovi dispositivi.
iPod Shuffle
L’iPod Shuffle di quarta generazione è stato completamente riprogettato. La novità assoluta sono i pulsanti cliccabili “ad anello”: possiamo mettere in pausa (o riprendere la riproduzione) con i pulsanti piu esterni invece possiamo avanzare o mettere indietro la riproduzione, o ancora modificare il volume, aumentandolo o abbassandolo. Ottimo anche un altro pulsante, denominato VoiceOver: cliccandolo potremo sapere il titolo del brano che ascoltiamo e quando la batteria sta per terminare, ci avviserà di ricaricarla. A proposito di batteria: il nuovo iPod Shuffle ha una durata superiore del 50% rispetto ai vecchi modelli, con circa 15 ore di riproduzione audio. L’esterno è in alluminio, è disponibile in cinque colori: argento, azzurro, verde, arancione e rosa; l’iPod Shuffle ha un prezzo di 55 euro. Incisione Laser gratuita.
iPod Nano
Il nuovo iPod Nano si presenta molto differente dalla precedenti versioni: cambia l’interfaccia e cambiano sopratutto le dimensioni. Adesso ha la grandezza di un quadrante di un orologio, diventa tutto touch e dunque sparisce la famosa rotella. Presenta la Radio FM integrata, l’esterno è in alluminio lucido con schermo in vetro, ha una clip integrata che permette di indossarlo addoso ai vestiti. Ha una grande autonomia, fino a 24 ore di riproduzione con una carica. E’ disponibile nei colori argento, grafite, azzurro, verde, arancione e rosa, ha un prezzo che parte dai 169 euro della versione 8 GB e di 199 euro per la versione 16GB. Anche qui incisione laser gratuita, così come le spese di spedizione.





E’ apparsa negli ultimi giorni la possibiltà di aggiornare l’applicazione ufficiale di per iPhone ed .
Era da molto che si aspettava una “mossa” da parte di , se pensiamo che l’ultimo aggiornamento risale a ben sei mesi fa!
Bisogna infatti considerare che questa è probabilmente l’applicazione più utilizzata, se non una delle prime 5, e dunque i fans si aspettano sempre qualcosa in più.
Stavolta probabilmente ne saranno un po delusi, di grandissime novità non ce ne sono. Forse la novità inaspettata è la incompatibilità con iPad: questa versione non supporta il tablet di casa , scelta piuttosto discutibile.
E altra scelta molto discutibile riguarda il multitasking, che non è supportato, pur sapendo che in questi giorni si è reso disponibile l’aggiornamento al sistema operativo che porterà proprio il multitasking!
Scelte discutibili che comunque non fermeranno i “consumatori” di dall’aggiornare la loro app. Parlando di vere novità, è stato migliorato il supporto video, novità più rilevante!
Infatti adesso potrete vedere i video condivisi sulla vostra bacheca. Altra miglioria riguarda le foto: adesso potrete vedere foto larghe fino a 720 pixel. Inoltre sono stati corretti numerosi piccoli bug, come l’impossibilità di commentare una foto se arriva dalle notifiche, la limitazione a un certa dimensione per l’upload delle foto e l’ordine dei mesi dei compleanni.
L’applicazione di solo per iPhone ed è disponibile su App Store gratuitamente.
Per i possessori di iPad consigliamo l’utilizzo di direttamente dal vostro browser, il risultato sarà sicuramente migliore!



 Arriva finalmente Windows Live Messenger per iPhone e iPod


Se ne parlava qualche tempo fa, adesso è ufficiale: è arrivato Live Messenger per iPhone e Touch.
E’ apparso infatti oggi nella pagina di App Store Usa l’icona del client-messenger più utilizzato sui pc di tutto il mondo che adesso arriva anche sui dispositivi Apple.
Precisiamo che era già possibile collegarsi al famoso dall’iPhone (per esempio) con alcuni programmi che rendevano possibile il collegamento fra internet e il client messager di Microsoft, ma non si trattava di programmi ufficiali.
Infatti Live Messenger è il prodotto ufficiale di Microsoft!
Il programma pesa circa 7,2 MB ed è tradotto in inglese e francese. Cosa porta questa prima versione di WLM? Innanzitutto – anche se è ovvio dirlo – il vero Live Messenger: loggatevi e potrete parlare con i vostri amici, come se foste al pc.
Ma tutto questo tempo impiegato da Microsoft prima del rilascio, faceva presagire che ci sarebbero state anche altre funzioni: ed infatti viene implementata la possibilità di integrare ai più famosi Social Network, come Myspace, Flickr e sopratutto Facebook.
Inoltre potrete anche controllare la vostra casella di posta Hotmail. Sarà inoltre possibile scattare le foto dall’iPhone e condividerle “live” sul messenger, mostrandole dunque ai vostri amici durante una chiaccherata.
L’applicazione sarà compatibile anche con il nuovo sistema operativo iOS4. Live Messenger presto ariverà anche nell’App Store Italia, sarà gratuita.

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martedì 14 settembre 2010

L' amore a distanza

Interminabili conversazioni telefoniche, piccole e grandi gelosie, giornate che sembrano non finire mai in attesa del fatidico weekend insieme che risolverà piccole incomprensioni, ansie e porterà tanto affetto.

L' amore a distanza è fatto di ricordi dei momenti passati insieme e di speranza che i chilometri possano finalmente diminuire o annullarsi.

C' è chi ci crede, chi lo vive da anni ed anzi lo sceglie come vita anche matrimoniale, e chi, invece, poichè l'ha vissuto e sofferto lo esclude a priori. Una cosa è certa: la distanza è foriera di sofferenza e solitudine che nulla può colmare.
È un tipo di rapporto che presenta difficoltà e sacrifici, la grandezza dei quali è proporzionale alla distanza.
La difficoltà principale da superare è la mancanza di un contatto quotidiano o comunque molto frequente.

il mezzo di contatto è il telefono, oggetto nei confronti del quale i fidanzati lontani sviluppano un rapporto di odio-amore. Amore perchè consente, magicamente, il colloquio a dispetto della distanza; odio perchè rende tali contatti  spesso ripetitivi e riduttivi.

Certamente non è molto semplice far funzionare un rapporto d’amore a distanza, difficile ma non impossibile, tutto dipende dalle regole da seguire, se si tratta di vero sentimento o no, o dipende  anche dal modo di pensare e di agire dei protagonisti della storia.
Certamente implica diverse privazioni e mancanze, non avere a disposizione il tuo compagno tutte le volte ed i momenti che ne senti la necessità, ma ti separano circa 1000 km e non è molto semplice riuscirsi ad incontrare ogni settimana, forse se ce la fate ogni due settimane sarà possibile vedersi con più amore ed entusiasmo sicuramente delle coppie abituate alla quotidianeità.
Questo il più grande vantaggio delle storie a distanza, godere i momenti d’incontro con tanto vigore senza la monotona routine, e sicuramente non baderete a litigare , come tutte le coppie, poichè avete ben altro da fare in quelle poche ore d’incontro. Certamente è una prova importante vedere la vostra storia resistere a tale lontananza, sicuramente dietro tutto ciò c’è un sentimento molto profondo e importante che vi unisce.
Anche se sottoposti a sacrifici, mancanze, privazioni,minimamente nè voi nè il vostro compagno pensate per un attimo di finire tale storia, vi amate davvero! Le tecnologie assicurano un contatto emotivo, ma purtroppo non possono sostituire il contatto fisico, spesso più importante .


Continuare a vivere la propria vita indipendentemente, mantenendo i propri spazi personali, è uno dei vantaggi, almeno secondo coloro che mettono l'indipendenza al primo posto. In questo modo la tua vita non viene 'stravolta' dall'arrivo di un'altra persona, e si può continuare a vivere secondo i propri ritmi pur coltivando un legame importante.
Ovvio che il problema della noia,della solitudine ad un certo punto ti mette in crisi,ma c'e' anche la considerazione da fare che  la qualità del  pocotempo trascorso insieme è ottimale, l'entusiasmo non scema, l'emozione di riabbracciarsi ogni volta è fortissima.
Chi può dire lo stesso del partner con cui convive da 7,10,15 anni.? 
Un altro aspetto negativo è che, se con la persona in questione si vivono solo poche ore ogni mese, o pochi giorni ogni anno, difficilmente riuscirete mai a capire come sarebbe tra di voi quotidianamente. Il fatto che ogni volta l'incontro sia magico, falsa la realtà rispetto a cosa sarebbe tra qualche anno con un po' di routine di mezzo: sarebbe davvero una relazione durevole? Sapete veramente come si comporta lui nei piccoli gesti quotidiani? .  Dopo anni a distanza sarebbe un peccato se sorgessero imprevisti!

Infine, un aspetto che può essere sia un 'pro' che un 'contro': la fiducia. Per vivere un rapporto a distanza la fiducia dev'essere estrema: non sapere con chi SEI, dove VAI, chi sono le persone con cui interagisci ogni giorno può scatenare le peggiori fantasie. Gelosia e paura (e se stasera a quella festa incontrasse un ALTRO?') sono all'ordine del giorno. Ma qui viene il bello: se riuscite a fidarvi completamente, se mettereste la mano sul fuoco rispetto alla sua sincerità, allora avrete raggiunto un livello di consapevolezza che molte coppie 'normali' non avranno mai.
                                                              

L' amore a distanza

Interminabili conversazioni telefoniche, piccole e grandi gelosie, giornate che sembrano non finire mai in attesa del fatidico weekend insieme che risolverà piccole incomprensioni, ansie e porterà tanto affetto.

L' amore a distanza è fatto di ricordi dei momenti passati insieme e di speranza che i chilometri possano finalmente diminuire o annullarsi.

C' è chi ci crede, chi lo vive da anni ed anzi lo sceglie come vita anche matrimoniale, e chi, invece, poichè l'ha vissuto e sofferto lo esclude a priori. Una cosa è certa: la distanza è foriera di sofferenza e solitudine che nulla può colmare.
È un tipo di rapporto che presenta difficoltà e sacrifici, la grandezza dei quali è proporzionale alla distanza.
La difficoltà principale da superare è la mancanza di un contatto quotidiano o comunque molto frequente.

il mezzo di contatto è il telefono, oggetto nei confronti del quale i fidanzati lontani sviluppano un rapporto di odio-amore. Amore perchè consente, magicamente, il colloquio a dispetto della distanza; odio perchè rende tali contatti  spesso ripetitivi e riduttivi.

Certamente non è molto semplice far funzionare un rapporto d’amore a distanza, difficile ma non impossibile, tutto dipende dalle regole da seguire, se si tratta di vero sentimento o no, o dipende  anche dal modo di pensare e di agire dei protagonisti della storia.
Certamente implica diverse privazioni e mancanze, non avere a disposizione il tuo compagno tutte le volte ed i momenti che ne senti la necessità, ma ti separano circa 1000 km e non è molto semplice riuscirsi ad incontrare ogni settimana, forse se ce la fate ogni due settimane sarà possibile vedersi con più amore ed entusiasmo sicuramente delle coppie abituate alla quotidianeità.
Questo il più grande vantaggio delle storie a distanza, godere i momenti d’incontro con tanto vigore senza la monotona routine, e sicuramente non baderete a litigare , come tutte le coppie, poichè avete ben altro da fare in quelle poche ore d’incontro. Certamente è una prova importante vedere la vostra storia resistere a tale lontananza, sicuramente dietro tutto ciò c’è un sentimento molto profondo e importante che vi unisce.
Anche se sottoposti a sacrifici, mancanze, privazioni,minimamente nè voi nè il vostro compagno pensate per un attimo di finire tale storia, vi amate davvero! Le tecnologie assicurano un contatto emotivo, ma purtroppo non possono sostituire il contatto fisico, spesso più importante .


Continuare a vivere la propria vita indipendentemente, mantenendo i propri spazi personali, è uno dei vantaggi, almeno secondo coloro che mettono l'indipendenza al primo posto. In questo modo la tua vita non viene 'stravolta' dall'arrivo di un'altra persona, e si può continuare a vivere secondo i propri ritmi pur coltivando un legame importante.
Ovvio che il problema della noia,della solitudine ad un certo punto ti mette in crisi,ma c'e' anche la considerazione da fare che  la qualità del  pocotempo trascorso insieme è ottimale, l'entusiasmo non scema, l'emozione di riabbracciarsi ogni volta è fortissima.
Chi può dire lo stesso del partner con cui convive da 7,10,15 anni.? 
Un altro aspetto negativo è che, se con la persona in questione si vivono solo poche ore ogni mese, o pochi giorni ogni anno, difficilmente riuscirete mai a capire come sarebbe tra di voi quotidianamente. Il fatto che ogni volta l'incontro sia magico, falsa la realtà rispetto a cosa sarebbe tra qualche anno con un po' di routine di mezzo: sarebbe davvero una relazione durevole? Sapete veramente come si comporta lui nei piccoli gesti quotidiani? .  Dopo anni a distanza sarebbe un peccato se sorgessero imprevisti!

Infine, un aspetto che può essere sia un 'pro' che un 'contro': la fiducia. Per vivere un rapporto a distanza la fiducia dev'essere estrema: non sapere con chi SEI, dove VAI, chi sono le persone con cui interagisci ogni giorno può scatenare le peggiori fantasie. Gelosia e paura (e se stasera a quella festa incontrasse un ALTRO?') sono all'ordine del giorno. Ma qui viene il bello: se riuscite a fidarvi completamente, se mettereste la mano sul fuoco rispetto alla sua sincerità, allora avrete raggiunto un livello di consapevolezza che molte coppie 'normali' non avranno mai.