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sabato 25 settembre 2010

LONTANO LONTANO


Lontano lontano nel tempo
qualche cosa 

                                                                 
negli occhi di un altra
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso
sulle labbra di un altra
troverai quella mia timidezza
per cui tu
mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione
di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altra
e ad un tratto
chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano


l.tenco
IL MIO GATTO

lunedì 20 settembre 2010

Un uomo, il sesso, un blog

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Chat: un milione di donne «tradisce» sul web

Non è solo «moda»: entrano componenti psicologiche come la tristezza, la solitudine o la scarsa comprensione con il partner.   
ROMA - «Chattare» è un po' tradire. Non si tratta però solo di «moda», ma entrano componenti psicologiche come la tristezza, la solitudine o la scarsa comprensione con il partner. Ma chi tradisce? Le donne, ovviamente, soprattutto le laureate, visto che sono circa il 60-70% degli utenti delle chat online. Lo ha sostenuto il professor Cantelmi, presidente dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici italiani, intervenendo al 26mo Congresso internazionale della società italiana di psicologia (Sips) a Roma. Cantelmi ha riportatTonino o i dati di uno studio osservazionale della società italiana di terapia cognitivo-interpersonale, in dieci siti chat su 260 persone.
TRE MILIONI DI PERSONE IN CHAT - In Italia sono circa 3 milioni le persone abituali delle chat sul web. «Il 60% delle donne ha una relazione primaria con il marito o partner. Il 70% di loro (oltre un milione), con un'età compresa tra i 20 e 45 anni, cerca uno o più partner in rete solo per affetto, per non sentirsi sole», ha affermato il professore. «Gli uomini invece chattano alla ricerca di una compagna di rete esclusivamente per sesso, infatti sette uomini su dieci chiedono di incontrare la donna con la qualche si scambiano parole d'affetto, d'amore virtuale». Cantelmi ha inoltre ricordato che «il tradimento» in rete sfocia talvolta nel divorzio reale.
DONNE «SOLE IN COPPIA» - «Queste donne sono "sole in coppia" e cercano in rete l'anima gemella ma non per sesso, soltanto per essere ascoltate e quindi comprese», ha aggiunto lo psicologo. «Le donne spesso cambiano partner in rete e si confidano con altri uomini, ma evitano quasi sempre di incontrarlo e quando le richieste dell'uomo si fanno insistenti, cambiano partner virtuale», ha aggiunto Cantelmi mettendo in evidenza la pericolosità dalla «rete» per i più piccoli.
 ATTENZIONE AI PIÙ PICCOLI - «L'8% dei bambini tra 6 e 11 anni sono soli in casa e il 30% chatta in rete, via internet, al telefono o usa i videogiochi. Quando chatta il 10% dei bambini entra in contatto con adulti in "conoscenze pericolose"», ha concluso lo psicologo.

Chat: un milione di donne «tradisce» sul web

Non è solo «moda»: entrano componenti psicologiche come la tristezza, la solitudine o la scarsa comprensione con il partner.   
ROMA - «Chattare» è un po' tradire. Non si tratta però solo di «moda», ma entrano componenti psicologiche come la tristezza, la solitudine o la scarsa comprensione con il partner. Ma chi tradisce? Le donne, ovviamente, soprattutto le laureate, visto che sono circa il 60-70% degli utenti delle chat online. Lo ha sostenuto il professor Cantelmi, presidente dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici italiani, intervenendo al 26mo Congresso internazionale della società italiana di psicologia (Sips) a Roma. Cantelmi ha riportatTonino o i dati di uno studio osservazionale della società italiana di terapia cognitivo-interpersonale, in dieci siti chat su 260 persone.
TRE MILIONI DI PERSONE IN CHAT - In Italia sono circa 3 milioni le persone abituali delle chat sul web. «Il 60% delle donne ha una relazione primaria con il marito o partner. Il 70% di loro (oltre un milione), con un'età compresa tra i 20 e 45 anni, cerca uno o più partner in rete solo per affetto, per non sentirsi sole», ha affermato il professore. «Gli uomini invece chattano alla ricerca di una compagna di rete esclusivamente per sesso, infatti sette uomini su dieci chiedono di incontrare la donna con la qualche si scambiano parole d'affetto, d'amore virtuale». Cantelmi ha inoltre ricordato che «il tradimento» in rete sfocia talvolta nel divorzio reale.
DONNE «SOLE IN COPPIA» - «Queste donne sono "sole in coppia" e cercano in rete l'anima gemella ma non per sesso, soltanto per essere ascoltate e quindi comprese», ha aggiunto lo psicologo. «Le donne spesso cambiano partner in rete e si confidano con altri uomini, ma evitano quasi sempre di incontrarlo e quando le richieste dell'uomo si fanno insistenti, cambiano partner virtuale», ha aggiunto Cantelmi mettendo in evidenza la pericolosità dalla «rete» per i più piccoli.
 ATTENZIONE AI PIÙ PICCOLI - «L'8% dei bambini tra 6 e 11 anni sono soli in casa e il 30% chatta in rete, via internet, al telefono o usa i videogiochi. Quando chatta il 10% dei bambini entra in contatto con adulti in "conoscenze pericolose"», ha concluso lo psicologo.

CRONACA

 

 

 

Narcotizzava e violentava donne conosciute in chat: arrestato un radiologo

Il 50enne, spacciandosi per un'importante medico, prometteva trattamenti di favore per degli accertamenti. Al momento dell'incontro però, addormentava le vittime che si svegliavano seminude e con segni d'abuso

di Redazione - 03/11/2009
Adescava le sue vittime sul web, si fingeva un famoso medico, prometteva trattamenti di favore per accertamenti e visite varie e poi, dopo averle narcotizzata, violentava le donne che cascavano nel tranello. L'orrido meccanismo è stato però stroncato dai Carabinieri di via in Selci che hanno arrestato questa mattina quello che in realtà era un tecnico radiologo di 50 anni.

L'uomo è accusato di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni personali. In casa dell'arrestato sono state sequestrate 3 cartelle contenenti gli esiti di mammografie eseguite su altrettante donne, 25 flaconi di benzodiazepina, 2 macchine fotografiche digitali, 3 computer e 30 cd rom il cui contenuto è in corso di verifica.

Le indagini dei carabinieri sono iniziate dopo la denuncia di una giovane albanese che a gennaio era stata avvicinata occasionalmente dall'uomo. Lui, spacciandosi come un affermato dottore aveva offerto alla donna la sua disponibilità per ogni tipo di esigenza medico-sanitaria nell'ospedale dove lavorava. Subito dopo però l'aveva narcotizzata sciogliendo farmaci contenenti benzodiazepina in un caffè che le aveva offerto al bar.

La donna da quel momento non ricordava più cosa fosse successo e si era risvegliata l'indomani seminuda in un letto all'interno di una abitazione di Roma risultata poi legata al radiologo oggi arrestato. Stessa situazione si è ripresentata con donna di 40 anni che ha conosciuto il radiologo tramite chat.

Dopo le denunce i carabinieri hanno intuito di trovarsi di fronte ad un maniaco seriale. Secondo i militari è possibile che il 50enne abbia colpito anche in altre occasioni. Per questa ragione è stato lanciato un appello alle eventuali vittime a denunciare situazioni del genere.



CRONACA

 

 

 

Narcotizzava e violentava donne conosciute in chat: arrestato un radiologo

Il 50enne, spacciandosi per un'importante medico, prometteva trattamenti di favore per degli accertamenti. Al momento dell'incontro però, addormentava le vittime che si svegliavano seminude e con segni d'abuso

di Redazione - 03/11/2009
Adescava le sue vittime sul web, si fingeva un famoso medico, prometteva trattamenti di favore per accertamenti e visite varie e poi, dopo averle narcotizzata, violentava le donne che cascavano nel tranello. L'orrido meccanismo è stato però stroncato dai Carabinieri di via in Selci che hanno arrestato questa mattina quello che in realtà era un tecnico radiologo di 50 anni.

L'uomo è accusato di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni personali. In casa dell'arrestato sono state sequestrate 3 cartelle contenenti gli esiti di mammografie eseguite su altrettante donne, 25 flaconi di benzodiazepina, 2 macchine fotografiche digitali, 3 computer e 30 cd rom il cui contenuto è in corso di verifica.

Le indagini dei carabinieri sono iniziate dopo la denuncia di una giovane albanese che a gennaio era stata avvicinata occasionalmente dall'uomo. Lui, spacciandosi come un affermato dottore aveva offerto alla donna la sua disponibilità per ogni tipo di esigenza medico-sanitaria nell'ospedale dove lavorava. Subito dopo però l'aveva narcotizzata sciogliendo farmaci contenenti benzodiazepina in un caffè che le aveva offerto al bar.

La donna da quel momento non ricordava più cosa fosse successo e si era risvegliata l'indomani seminuda in un letto all'interno di una abitazione di Roma risultata poi legata al radiologo oggi arrestato. Stessa situazione si è ripresentata con donna di 40 anni che ha conosciuto il radiologo tramite chat.

Dopo le denunce i carabinieri hanno intuito di trovarsi di fronte ad un maniaco seriale. Secondo i militari è possibile che il 50enne abbia colpito anche in altre occasioni. Per questa ragione è stato lanciato un appello alle eventuali vittime a denunciare situazioni del genere.



novita' nel web

 
 
 
 
 Tempo di fare un bilancio sui browser più utilizzati nel mese di agosto del 2010. Come è facile immaginare la prima posizione è occupata da Internet explorer, il quale riesce a conquistare il 60,40 per cento della fetta di mercato globale. Il browser di proprietà della Microsoft nonostante la percentuale lusinghiera e la prima posizione non può di certo gioire: rispetto a quasi un anno fa ha perso oltre 4 punti percentuali.
Il secondo posto è occupato da Firefox, in questo caso la sua percentuale si aggira sul 23 per cento. Anche per “la volpe di fuoco” c’è poco da gioire: sono all’incirca 2 i punti percentuali in meno rispetto al mese di ottobre del 2009.
Chi invece può dirsi soddisfatto dei risultato ottenuti è Chrome. Il browser di proprietà Google è arrivato a conquistare il 7,52 per cento, avanzando di quasi 4 punti rispetto ad ottobre 2009. Stessa cosa si può dire per Safari, il quale conquista la quarta posizione con il 5,16 per cento, aggiungendo un + 1 rispetto alla rilevazione di un anno fa.
La quinta posizione spetta ad Opera con il 2,37 per cento, in questo caso il browser avanza di pochissimo se si considerano i dati di qualche mese fa.    
PING

È il nuovo (anzi, nuovissimo) arrivato in casa Apple, ma sembra già avere lo stesso successo dei prodotti lanciati dalla società di con sede a Cupertino. Sono passate meno di 48 ore dal lancio di Ping, il portale che può essere considerato come un incrocio tra un social network e iTunes, e già il contatore degli iscritti segna più di un milione di presenze. Il dato è destinato ad aumentare se si prendono in considerazione le parole di Eddy Cue (Vice Presidente dei servizi internet per Apple), il quale ha così parlato della nuova creatura “della mela”: “Poiché molte altre persone scaricheranno iTunes 10 nelle prossime settimane, prevediamo che la comunità Ping continuerà a crescere”. Fino ad ora un terzo dei frequentatori di iTunes store ha deciso di iscriversi alla novità lanciata da Steve Jobs, non male per un prodotto che è nato nel vero senso della parola “testé”.
Il social-music-network di Apple consente di seguire gli artisti preferiti, di ascoltare nuovi brani musicali, di parlare di 7 note insieme ad altri appassionati, di far presente agli amici a quali concerti si ha intenzione di partecipare e, non da ultimo, verrà data la possibilità di scaricare canzoni com’è tradizione iTunes vuole



.Twitter, nel campo dei social network, è considerato l’eterno secondo di Facebook. Al portale di microblogging tale definizione sta stretta, e non gli si può dare torto guardando i dati raccolti ad agosto 2010. Partiamo con il dire che soltanto nel mese del sol leone i tweet pubblicati all’interno della piattaforma sono arrivati ad essere più di 2,6 miliardi, segnando un + 33 per cento di messaggi rispetto alla rilevazione di maggio 2010.
Se invece si prende in considerazione la rilevazione di inizio anno i numeri si fanno impressionanti: l’attività degli utenti segna + 115 per cento. Sul fronte iscritti siamo ancora lontani dagli oltre 500 milioni di Facebook, ma nonostante tutto i 145 milioni di Twitter sono una cifra da tenere in considerazione.
Evan Williams, co-fondatore e CEO di Twitter, ha spiegato che le ragioni di questo aumento esponenziale del successo del social network cinguettante è dovuto all’applicazione per telefoni cellulari che ha contribuito a far iscrivere nuovi utenti, magari che non avevano mai pensato prima di creare un account. C’è da considerare anche che da metà aprile le persone che si sono collegate a Twitter dal telefonino sono cresciute del 62 per cento.
Prima o poi Twitter riuscirà a detronizzare Facebook?


Ultimamente tra Facebook e Greenpeace c’è qualcosa che non va. L’associazione senza fini di lucro ha accusato il social network di proprietà di Mark Zuckerberg di essere poco incline al rispetto dell’ambiente. Tutto ha inizio dalla costruzione da parte dell’aggregatore sociale più famoso al mondo di un server dalle dimensioni mastodontiche in Oregon (si sa, il successo e i profitti aumentano a vista d’occhio quando si parla di Facebook). Greenpeace ha effettuato alcune ricerche sul consumo di energia elettrica di questo nuovo server: secondo l’organizzazione non governativa la nuova installazione si alimenta attraverso sproporzionate quantità di carbone.
Kumi Naidoo, Executive Director di Greenpeace International, ha immediatamente contattato il team di Facebook per far presente come sia sbagliato per una società nata relativamente da poco, con a capo un giovane come Zuckerberg e con dei mezzi tecnologici all’avanguardia possa utilizzare una fonte di energia desueta come lo è il carbone.
La risposta da parte di Facebook non si è fatta attendere, Barry Schnitt ha precisato che, prima dell’installazione del nuovo server, sono state fatte tutte le rilevazioni del caso. “Non è stata riscontrata nessuna anomalia” ha dichiarato il responsabile delle politiche di comunicazione di Facebook, concludendo che tutte è a norma di legge. Lo scontro tra Greenpeace e Facebook è destinato ad inasprirsi?


La top 5 dei motori di ricerca: Google è in vetta, Yahoo cala


La società di ricerca Nielsen ha pubblicato la top 5 dei motori di ricerca più utilizzati. È inutile dire che in vetta alla classifica ci sono davvero poche sorprese, è Google il search engine a farla da padrone quando si tratta di cercare informazioni nella rete. È il colosso di Mountain View ad aggiudicarsi la fetta più grande nella torta delle ricerche su Internet: si aggiudica più della metà del totale, per essere precisi il 64,2 per cento.
In seconda posizione si piazza il motore di ricerca targato Yahoo! con il 14,3 per cento. Nonostante la medaglia d’argento c’è poco da festeggiare in quel di Sunnyvale, infatti rispetto ai dati del passato il search engine è calato di 3 punti percentuali (risultava possedere il 17 per cento dell’intera quota di mercato).
Chi invece stappa le bottiglie di champagne è Bing, il quale assottiglia sempre di più la distanza con Yahoo. In questa rilevazione risulta essere in possesso del 13,6 per cento dell’intera fetta di mercato, nella precedente invece risultava essere possessore “solo” del 9 per cento.
Alle restanti due posizioni non resta che accontentarsi delle briciole: al quarto posto si piazza il search di Ask.com con il 2,1 per cento; mentre per il search di AOL non resta che accontentarsi  della quinta posizione con l’1,9 per cento.


Refugees United: il social network per i rifugiati
Non sempre la parola social network è sinonimo di divertimento e futilità, da qualche tempo a questa parte stanno nascendo degli aggregatori sociali che hanno lo scopo di dare un aiuto concreto e di qualunque genere agli utenti di Internet. Uno di questi si chiama Refugees United ed è il primo social network creato appositamente per i rifugiati, nel quale le persone potranno usare il cellulare per registrarsi, ricercare amici e famigliari e successivamente ricollegarsi a una base dati anonima tramite Sms.
Refugees United ha ricevuto il benestare dall’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati. David Mikkelsen,  uno dei fondatori del social network, ha così descritto il progetto: “Perdere i contatti con i propri cari nel corso di una crisi anche per un solo giorno può essere dannoso per il benessere emotivo e psicologico di una persona. Con l’attuazione di questo programma, ci proponiamo di allestire l’UNHCR e altre ONG con un potente strumento di collaborazione, così come dare la possibilità ai rifugiati di collaborare nella ricerca dei familiari dispersi”.
Per poter utilizzare la piattaforma social in questione non sarà necessario collegarsi sul web, basterà possedere un telefono cellulare con il quale sarà possibile ricevere Sms che avranno lo scopo di aggiornare la persona rifugiata sullo stato dei propri cari.

Zero crea il suo social network










Dopo Facebook e Myspace anche il free press Zero crea il suo social network: è una vera e propria mania!
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Il megaparty di Facebook del mese scorso aveva riscosso un grandissimo successo: è un periodo di vero e proprio boom di social network. Dopo Myspace, Facebook e LinkedIn anche un free press ha creato il suo.
Si tratta di "Zero", il free magazine (che è già in versione cartacea e online) diffuso in diverse città. A Milano si chiama Zero2 e si trova in moltissimi locali in appositi espositori.
Attraverso il loro sito si entra in una sezione in cui si sono iscritti oltre duemila ragazzi. Sulla pagina troviamo il profilo di Lumpa, che chiarisce subito "Non sono Tom" (ndr Tom Anderson, fondatore di Myspace). L'obiettivo del social network è quello di condividere ogni appuntamento: dai concerti agli eventi culturali, teatrali, oltre a libri, mostre, feste.
Il network, a detta dei suoi ideatori, ha un punto di forza molto forte rispetto ai suoi simili. Infatti, non raggiungendo i numeri milionari di altri social network, ha più un ambito territoriale.
E nello stesso territorio è molto più facile passare da un livello virtuale a un livello reale.
Si tratta sia di un modo per darsi appuntamento e fare nuove amicizie allo stesso evento, ma anche di un modo per conoscere tutte le offerte che una città grande come Milano può offrire.

I computer portatili più potenti e veloci di sempre? I notebook Toshiba con tecnologia Cell della Playstion 3. In vendita tra poco.

 
Toshiba non smette mai di stupire e, dopo aver presentato i suoi nuovo modelli di notebook più innovativi della gamma Qosmio, lancia sul mercato dell’informatica una nuova tecnologia, quella in grado di trasformare un semplice notebook in un prodotto più importante. Si tratta del processore SpursEngine 1000 (SE1000), basato sull'architettura del famoso Cell di PlayStation 3.

Il Quad Core HD Processor, il Cell di cui sono dotati i nuovi Qosmio, integra quattro core vettoriali, chiamati Cell Synergistic Processing Element (SPE), che possono essere riprogrammati per accelerare vari tipi di applicazione, quali l'upscaling dei DVD, il video editing, la conversione tra formati multimediali ecc. In particolare, il chip può decodificare in hardware i video in formato MPEG2 e H.264, anche in alta definizione.