Benvenuti
mercoledì 28 agosto 2019
« Nell'Eternità, dove il tempo non esiste, niente può crescere. Niente può divenire. Niente cambia. Quindi la Morte ha creato il Tempo per far crescere le cose che lei ucciderà. E ognuno poi rinasce, ma sempre nella stessa vita in cui si è vissuti in precedenza. Quante volte abbiamo fatto questa conversazione, detective? E chi lo sa. Nessuno è in grado di ricordare la propria vita. Nessuno può cambiare la propria vita. E questo è il terribile segreto destino della vita stessa. Siamo in trappola. Come in un incubo nel quale continuiamo a svegliarci. »
venerdì 23 agosto 2019
mercoledì 21 agosto 2019
martedì 20 agosto 2019
Lettera a te EGO mio,
sento come il mio cuore batteva forte e non ho il controllo completo su di esso.
Il mio ego è salito, il mio cuore fu elevato in alto, l’orgoglio della mia abbondante vita, fino a che un giorno lontano, tutto, assolutamente tutto è caduto al di là sul pavimento, ho pensato che sarebbe stato meglio morta, ho pensato che la mia vita avesse più dolore.
Vagando per la strada ,non guardi,senti e basta.
Ci sono dei giorni in cui non credi a niente, guardi il mondo cosi’ com’e’,e ti chiedi, ti chiedi e poi non chiedi piu’ nulla.
Sei cosi’: nulla che mi basti,nulla che mi guasti.
Ma ci sono giorni, tanti e bellissimi, nei quali il mio ego diviene lucido, luminoso,inossidabile oro.
Il mio ego è salito, il mio cuore fu elevato in alto, l’orgoglio della mia abbondante vita, fino a che un giorno lontano, tutto, assolutamente tutto è caduto al di là sul pavimento, ho pensato che sarebbe stato meglio morta, ho pensato che la mia vita avesse più dolore.
Vagando per la strada ,non guardi,senti e basta.
Ci sono dei giorni in cui non credi a niente, guardi il mondo cosi’ com’e’,e ti chiedi, ti chiedi e poi non chiedi piu’ nulla.
Sei cosi’: nulla che mi basti,nulla che mi guasti.
Ma ci sono giorni, tanti e bellissimi, nei quali il mio ego diviene lucido, luminoso,inossidabile oro.
venerdì 9 agosto 2019
..L’Italia – e non solo l’Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti... "Pier Paolo Pasolini -Lettere luterane"
venerdì 2 agosto 2019
La conosci tu la solitudine?
Sì, quella dei poeti e degli impotenti.
La solitudine?
Quale solitudine?
Ma lo sai che non si è mai soli?
E che dovunque ci portiamo addosso
il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro?
Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi.
E fossero solo loro, poco male.
Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato,
quelli che abbiamo amato e che ci hanno amato.
Il rimpianto,
il desiderio,
il disincanto e la dolcezza,
le puttane e la banda degli dei!
La solitudine risuona di denti che stridono,
chiasso, lamenti perduti…
se soltanto potessi godere la vera solitudine,
non questa mia solitudine infestata dai fantasmi,
ma quella vera,
fatta di silenzio e
tremore d’alberi».
La solitudine?
Quale solitudine?
Ma lo sai che non si è mai soli?
E che dovunque ci portiamo addosso
il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro?
Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi.
E fossero solo loro, poco male.
Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato,
quelli che abbiamo amato e che ci hanno amato.
Il rimpianto,
il desiderio,
il disincanto e la dolcezza,
le puttane e la banda degli dei!
La solitudine risuona di denti che stridono,
chiasso, lamenti perduti…
se soltanto potessi godere la vera solitudine,
non questa mia solitudine infestata dai fantasmi,
ma quella vera,
fatta di silenzio e
tremore d’alberi».
Albert Camus, “Caligola”
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