C’è una forza che precede il nome delle cose.
Non chiede, non avverte, non si lascia trattenere.
Attraversa i corpi, le epoche, le scelte,
e lascia ovunque il segno di un passaggio inevitabile.
È tensione, è slancio,
è ciò che rompe l’equilibrio e rende necessario il movimento.
In essa l’amore diventa vasto come il mondo,
il desiderio perde forma e diventa direzione,
la passione smette di appartenere a qualcuno
e diventa destino condiviso.
Non consola, non promette:
spinge, trascina, trasforma.
E chi la sente non cerca più rifugio, ma verità.
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