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martedì 13 gennaio 2026

L’abbraccio sbagliato

 L’abbraccio arriva tardi, o forse troppo presto.

Le braccia non trovano la giusta misura, il corpo non sa dove appoggiarsi.
Troppo vicino, troppo lontano, come se entrambi aveste paura dello spazio che l’altro occupa davvero.

Per un secondo senti il calore, ma è solo superficie.
Poi la distanza ritorna, improvvisa, come se un elastico invisibile vi separasse di nuovo.
Non c’è rabbia, non c’è rancore.
Solo quel leggero vuoto che resta, come se qualcosa di importante fosse scivolato tra di voi e nessuno se ne accorgesse fino a troppo tardi.

E quando vi separate,  l’intimità vera in quell’abbraccio è stata persa. Non c’è più possibilità di ricrearla, non c’è spazio per recuperarla.

Quell’abbraccio sbagliato non era solo imperfetto: era definitivo.







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