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giovedì 12 febbraio 2026

14 Febbraio : Non tutto l’amore fa rumore

 

💟Più che pensare ai cuori rossi o alle cene prenotate da settimane, mi ritrovo a pensare al modo in cui l’amore ci attraversa davvero. Non nella sua versione esposta, ma in quella più silenziosa e privata. Quella che si manifesta la sera, quando restiamo soli con i nostri pensieri e non c’è nessuno da impressionare.

C’è chi si sente amato e ricambiato, chi è in attesa di un messaggio che forse non arriverà, chi ha appena chiuso una storia e finge che sia solo una data come le altre. E poi ci sono quelli che stanno imparando a stare bene da soli, anche se non sempre è facile ammettere che un po’ di malinconia oggi si fa sentire.

L’amore non è solo presenza. È anche assenza. È memoria. È ciò che abbiamo costruito e ciò che abbiamo perso. A volte è una scelta quotidiana, altre volte è una ferita che ci ha insegnato qualcosa su di noi. Crescendo, scopriamo che non tutto ciò che è intenso è amore, che non tutto ciò che finisce è stato un errore, e che non tutte le solitudini sono un fallimento.

Forse la parte più difficile dell’amare è accettare la vulnerabilità che comporta. Significa esporsi, rischiare, lasciare che qualcuno ci veda per ciò che siamo davvero. E quando questo non funziona, la tentazione è chiudersi, diventare più cauti, meno disponibili. Eppure, nonostante tutto, continuiamo a desiderare connessione. Continuiamo a credere che da qualche parte esista un modo più sano, più maturo, più vero di amare.

San Valentino, in fondo, è uno specchio. Amplifica quello che già sentiamo. Se siamo felici, lo siamo di più. Se siamo inquieti, l’inquietudine si fa più nitida. Non è la festa a crearci qualcosa dentro: rende solo più visibile ciò che c’è.

Se oggi vi sentite pieni, grati, sereni, spero che possiate custodire questa sensazione senza darla per scontata. Se invece sentite un vuoto, non vergognatevene. Il vuoto non è una colpa. È uno spazio. E gli spazi, prima o poi, possono essere abitati.

L’amore non è una gara, né una scadenza da rispettare. Non arriva perché è il 14 febbraio, e non perde valore se non viene celebrato pubblicamente. A volte l’atto più rivoluzionario è imparare a restare con se stessi, a conoscersi, a non cercare qualcuno che ci salvi ma qualcuno che cammini accanto.

A voi che leggete, auguro un amore consapevole. Che sia per un’altra persona o per voi stessi, che sia appena nato o che stia guarendo da una fine. E se oggi vi sentite un po’ malinconici, sappiate che non è debolezza: è sensibilità. È la prova che avete sentito, che vi siete messi in gioco, che avete vissuto.

E questo, in un mondo che spesso ci vuole distratti e superficiali, è già qualcosa di profondamente coraggioso.💖



P.S. grazie Alma🌹

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