A volte, nelle chat, tra tante parole, emoji e conversazioni veloci, ci sono presenze che non fanno rumore ma si fanno notare lo stesso. Non perché parlino tanto, ma per come parlano, per quando parlano, e soprattutto per i silenzi che lasciano tra una frase e l’altra.
Questo è un pensiero su una di quelle persone, quelle che non si raccontano mai del tutto, che sembrano sempre avere un pezzo di mondo nascosto dietro gli occhi e qualche pensiero non detto. Una di quelle donne che possono sembrare dure, ma solo a chi si ferma alla superficie.
Ci sono persone che sembrano fatte di silenzio.
Non perché non abbiano nulla da dire, ma perché hanno troppo da sentire.
È una donna difficile da decifrare, di quelle che all’inizio sembrano dure, quasi distaccate, come se avessero costruito un piccolo muro invisibile tra sé e il resto del mondo. Ma non è freddezza: è difesa, è misura, è il bisogno di capire prima di lasciarsi andare.
Dietro quell’apparente rigidità vive una donna attenta, puntigliosa, a volte severa nei giudizi, ma capace di una tenerezza silenziosa e profondissima. Non è fatta di grandi dichiarazioni o gesti plateali, è fatta di dettagli: osserva, ricorda, capisce più di quanto dica. E quando si affeziona lo fa davvero, senza rumore, ma con una forza che spesso le fa anche male.
Si arrabbia, soffre, si chiude, poi riemerge come fanno le persone sensibili che però non vogliono farsi vedere fragili. Ha un mondo interiore pieno di fantasia, emozioni, pensieri che probabilmente racconta a pochi, forse a nessuno completamente.
Forse la cosa che la caratterizza di più è proprio il silenzio.
Ma non è un silenzio vuoto: è un silenzio che osserva, che giudica, che protegge, che a volte ha paura, e altre volte invece è pieno di una dolcezza che si lascia intravedere solo a chi sa guardare piano.
Ci sono persone rumorose che non lasciano nulla.
E poi ci sono persone silenziose che lasciano tracce profonde.
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